Disponibili per lo streaming (gratuito) le due videoinchieste proiettate giovedì 16/07 ai giardini Frassati di Lucento, Torino.

Doppiate + sottotitolate in italiano, pronte per essere diffuse.
Le trovate qui.
Entrambi gli studi riguardano gli Stati Uniti, il paese con più datacenter al mondo, ma ci danno un’idea chiara di ciò che può riguardare anche noi tra poco. Nei video ci sono testimonianze di chi vive a poche centinaia di metri da questi enormi capannoni energivori e inquinanti, e si notano alcuni dei loro impatti negativi sul territorio circostante.
Grazie a lavori di mappatura e informazione come questi, negli Stati Uniti si è sviluppato un forte sentimento di opposizione ai datacenter. Sono nati comitati territoriali per fermare la costruzione di nuovi impianti che in alcuni casi hanno vinto: 75 progetti in programma per la prima metà del 2026 sono stati bloccati.
